Calci alla compagna incinta, ventiseienne condannato a 6 anni e 8 mesi

La donna aveva chiesto aiuto al centro antiviolenza Mascherona ed era stata collocata in un alloggio protetto, ma poi era tornata col compagno che l’ha malmenata anche davanti ai figli piccoli

Crudeltà fisica e crudeltà mentale nei confronti della compagna che ha picchiato anche quando era incinta di sei settimana, colpendola con calci alla pancia e stringendole le mani attorno al collo: un ventiseienne è stato condannato con rito abbreviato a una pena molto pesante per le lesioni causate alla donna.

Oltre ai danni fisici, la donna ha raccontato anche altri episodi terribili. Il compagno la umiliava, la minacciava di morte, la costringeva a inginocchiarsi per chiedergli scusa davanti ai figli minori.
La vittima, in precedenza, assistita dall’avvocata Nadia Calafato, aveva sporto denuncia e si era rivolta al centro Antiviolenza Mascherona. Era stata collocata in una comunità per interrompere la serie infinita di violenze, ma lei, come purtroppo diverse donne fanno, era tornata dal suo aguzzino, un uomo geloso e manesco.
Nel novembre 2023 era stata nuovamente aggredita e picchiata, addirittura con calci sulla pancia quando era incinta. In quell’occasione, l’uomo aveva anche rifiutato di chiamare i soccorsi per la donna. Proprio quella volta era stato arrestato.


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